La nuova sedia a rotelle permette a Ivan di uscire più spesso, muoversi con maggiore libertà e vivere la quotidianità insieme alla sua famiglia. Una storia dall’Ucraina che racconta come un ausilio possa significare molto più della possibilità di spostarsi.

Il percorso verso l’autonomia
Per Ivan la sedia a rotelle non è soltanto un ausilio per muoversi. È la possibilità di uscire in cortile, incontrare gli amici, andare a Varva, il paese dove è nato, e scoprire ogni volta qualcosa di nuovo.
Ivan vive con la mamma nella regione di Chernihiv, nel nord dell’Ucraina. Frequenta la sesta classe con lezioni a domicilio e trascorre molto tempo in casa. Quando può, gli piace uscire: nel cortile incontra altri bambini, gioca con loro e condivide momenti di svago con la sorellina, con cui vive anche le attività quotidiane
«Ivan è nato a Varva, nella regione di Chernihiv. Ci sono state complicazioni durante il parto: quando sono arrivata in ospedale, il medico non c’era. Il travaglio era già iniziato, ma abbiamo dovuto aspettare l’assistenza medica. A causa della prolungata mancanza di ossigeno – prima che il medico arrivasse da Chernihiv – il bambino ha sviluppato disturbi neurologici.», racconta la mamma.
Non solo riabilitazione

Anche andare a Varva è importante per lui. Ogni viaggio richiede un po’ di organizzazione, ma significa cambiare ambiente, rivedere persone conosciute e, soprattutto, non restare tra le mura di casa.
La nuova sedia a rotelle, ricevuta nell’ambito del progetto realizzato in collaborazione con CBM Italia attraverso il partner sul campo The League of the Strong, è stata scelta e adattata alle sue esigenze. È pieghevole, confortevole e delle dimensioni giuste per lui. Per Ivan significa poter uscire più spesso e muoversi con maggiore facilità; per la sua mamma, poter organizzare più serenamente passeggiate e spostamenti.
«Siamo molto grati per la nuova sedia a rotelle. È davvero un grande aiuto per noi. Ivan ora è più comodo; può fare più passeggiate, muoversi di più e trascorrere del tempo fuori casa. Per la nostra famiglia non è solo uno strumento di riabilitazione, ma anche un’opportunità in più per organizzare la nostra giornata e permettere a Ivan di scoprire nuovi aspetti della vita quotidiana», dice sua madre.
La sedia a rotelle, dunque, non cambia soltanto il modo in cui Ivan si sposta. Allarga il suo spazio di vita. E gli permette di continuare a fare ciò che ama: uscire, incontrare persone, viaggiare e scoprire il mondo.
Il progetto
Il progetto “Risposta d’emergenza per persone con disabilità colpite dal conflitto in Nord Ucraina”, realizzato da CBM Italia insieme al partner The League of the Strong grazie al sostegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, ha consentito di fornire ausili a centinaia di persone con disabilità colpite dal conflitto. A luglio 2026 erano 475 le persone raggiunte, per un totale di 985 ausili, tra cui 8 sedie a rotelle.