Abbiamo incontrato a distanza Anna, sostenitrice di CBM da vent’anni, che ci ha raccontato perché ha scelto di essere al fianco di chi ha più bisogno, durante e oltre la vita. Parole d’ordine: apertura e solidarietà.

“A qualcuno che fa del bene” ecco, secondo Anna, a chi andrebbe lasciata parte dei nostri beni quando non ci saremo più. Ce lo racconta, durante la nostra chiacchierata a distanza, dalla sua casa di Torino, città in cui vive e in cui torna dopo i numerosi viaggi in giro per il mondo.

L’incontro con CBM: casuale, al momento giusto

Quando la signora Anna si imbatte per la prima volta in una comunicazione di CBM, il tema della vista è già molto presente nella sua vita. Prima la madre, da giovane, perde la vista a un occhio in un incidente durante il suo lavoro da ricamatrice. Poi ad Anna stessa, molti anni dopo, viene diagnosticata una maculopatia bilaterale che, nell’arco di pochi mesi, le fa perdere 6 decimi per occhio, richiedendo un intervento chirurgico.

Non è un caso, infatti, che il primo intervento che sosterrà, sia proprio un’operazione di cataratta per restituire la vista a un bambino cieco: un gesto concreto, immediato e straordinario.

Viaggiare, conoscere, intervenire

Da quel giorno dell’ormai lontano 2003, sono passati quasi 20 anni e grazie all’aiuto di Anna, che nel frattempo è diventata sostenitrice regolare, centinaia di bambini e adulti hanno visto la propria vita cambiare per sempre.

Esperienze personali, sensibilità, ma anche una mente molto aperta frutto dei numerosi viaggi. Sono questi i cardini attorno a cui ruota la sua vita.

Ho viaggiato molto, per lavoro e per piacere. È stato un modo per scoprire il mondo, non restare chiusi nel proprio orticello (…) per capire che c’è una differenza enorme tra il modo che abbiamo di vivere noi e quello di miliardi di altre persone.

E così, insieme al gruppo di amici, medici e infermieri con i quali gira il mondo, vive le esperienze nei villaggi, scopre la mancanza di sistemi sanitari, tocca con mano il bisogno crescente e sente che vuole fare qualcosa per intervenire.

Se non hai le capacità e gli strumenti, ti affidi a chi lo sa fare. Il modo che ho per aiutare è sostenere organizzazioni che lo possono fare da vicino, come CBM.

Alle mie amiche lo dico sempre…

A dicembre 2020 arriva infine la decisione che stava maturando da tempo: continuare ad aiutare anche quando non ci sarà più. E così, pochi giorni prima del suo compleanno, decide di essere lei a fare il regalo più importante della vita: inserire CBM, insieme ad altre organizzazioni, all’interno del suo testamento solidale.

Noi nel nostro mondo, con i nostri amici, parenti, abbiamo già tanto e quindi se vogliamo che qualcosa lasci il segno, facciamolo nella solidarietà. (…) Alle mie amiche lo dico sempre, io l’ho già fatto.

Lo puoi fare anche tu!

Un lascito solidale è un atto di amore e consapevolezza, un modo per continuare a vivere, anche oltre la vita. È un gesto semplice e non vincolante, che non lede i diritti dei propri cari ed è alla portata di tutti, non solo di chi dispone di grandi patrimoni, perché per le organizzazioni umanitarie come CBM anche un piccolo aiuto può fare molto.

Vuoi saperne di più? Siamo qui per aiutarti!

Contatta Cristina Abdel Mallak, la nostra referente per i lasciti testamentari, che risponderà alle tue domande su questo tema. Potrai approfondire gli aspetti più “tecnici” del testamento solidale, scoprire fin dove arriverà il tuo aiuto o anche farti raccontare le storie di chi ha già scelto di compiere questo gesto.

Tel. 0272093670
Cell o WhatsApp 370/3315173
Email: cristina.abdelmallak@cbmitalia.org

Cristina, Referente lasciti testamentari


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