Il triplice impegno di CBM nell’emergenza COVID-19

Operare in un’emergenza sanitaria non è semplice, soprattutto quando si deve passare la quarantena in una baraccopoli con 42 gradi o quando le fake news allontanano le persone dai servizi sanitari primari.

La responsabile dei progetti internazionali di CBM ci racconta come stiamo adattando il nostro intervento per fronteggiare l’emergenza COVID-19 e continuare a lavorare per un cambiamento possibile.

Come hai potuto ascoltare nella testimonianza qui sopra, l’emergenza sanitaria in atto non ha solo ripercussioni sulla salute, ma anche sull’accesso al cibo o all’acqua, o comporta la perdita del posto di lavoro.

Ecco i tre pilastri del nostro intervento:

  1. Prevenzione igienico-sanitaria negli ospedali e nelle comunità
  2. Intervento economico-sociale
  3. Inclusione delle persone con disabilità

Prevenzione igienico-sanitaria negli ospedali e nelle comunità

Stiamo formando il personale sanitario sulle misure e le pratiche igieniche da adottare, per continuare a operare in sicurezza. Negli ospedali, nei centri salute e nelle comunità stiamo distribuendo dispositivi per la protezione individuale.

Qualche esempio? In Kenya abbiamo distribuito mascherine e guanti ai boda boda, i moto-taxi che trasportano i pazienti in ospedale. In Sud Sudan, in uno degli ospedali che sosteniamo, abbiamo realizzato una sala d’attesa per garantire il distanziamento sociale e un percorso sicuro di cura.

Nei 43 Paesi africani ci sono 5.000 posti letto in terapia intensiva, solo in Italia sono circa 9.000.

Intervento economico-sociale

Stiamo distribuendo kit alimentari alle famiglie che hanno bisogno e stiamo sensibilizzando le comunità per contrastare le fake news e i pregiudizi, che spesso portano a non accedere ai servizi primari. Inoltre stiamo lavorando a stretto contatto con i partner locali per rendere le comunità resilienti.

In Niger abbiamo distribuito a 1.100 famiglie fragili dei buoni economici per rispondere nell’immediato alla crisi economica, ma anche intraprendere attività produttive per il sostentamento nella comunità.

Inclusione delle persone con disabilità

Nelle emergenze sanitarie, come quella in atto, le persone con disabilità sono le più vulnerabili: doppiamente escluse dai servizi di base.

Garantiamo l’accesso alle informazioni sul COVID in lingua Braille e dei segni, la fornitura di medicinali, pasti e trasporto nei centri sanitari.

Sostieni l’intervento di CBM nell’emergenza COVID-19 al fianco delle persone con disabilità e più vulnerabili, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.


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