Ci sono momenti in cui la scuola diventa un vero spazio di cambiamento. L’abbiamo visto a Cagliari, Sava e Corigliano durante il percorso di “Generazione inclusiva: protagonismo, orientamento e autonomia”.

Quando le scuole diventano luoghi di partecipazione
Prosegue il viaggio di “Generazione inclusiva”, il progetto che porta nelle scuole un nuovo modo di parlare di accessibilità, partecipazione, disabilità e diversità per riconoscere che le barriere non sono solo fisiche, ma anche nei comportamenti, nel linguaggio, negli sguardi.
Nelle ultime settimane abbiamo incontrato all’Istituto di Istruzione superiore Azuni di Cagliari, all’Istituto di istruzione superiore Del Prete -Falcone di Sava (TA) e all’Istituto di Istruzione Superiore Polo liceale di Corigliano Rossano (CS) studenti e insegnanti che ogni giorno vivono la scuola e contribuiscono a trasformarla.
La forza dell’esperienza diretta
A guidare i talk sono stati Jacopo Cirillo, insieme a Francesca Arcadu e Marco d’Andria, attivisti con disabilità che portano esperienza, testimonianza e prospettive nuove.
Voci diverse che hanno deciso di raccontarsi senza filtri. Con loro, oltre 200 studenti hanno partecipato a giochi, quiz e momenti di dialogo per:
- riflettere sulle barriere, non solo fisiche ma anche culturali e relazionali;
- confrontarsi con chi vive la disabilità in prima persona;
- scoprire come il cambiamento culturale sia anche una responsabilità individuale.
Piccole intuizioni che diventano grandi passi verso una scuola più attenta e consapevole.
La formazione per i docenti: mettersi nei panni dei propri studenti
Accanto ai talk, più di 100 insegnanti hanno partecipato alle formazioni dedicate all’uso in classe del toolkit “OLTRE! Vedere e superare le barriere”.
Un’occasione pratica per sperimentare attività che favoriscono empatia, collaborazione e problem solving, elementi essenziali per migliorare la capacità inclusiva dei contesti educativi.
Un docente a Cagliari ha raccontato:
Porterò il toolkit nelle ore di educazione civica: è perfetto per parlare di cittadinanza attiva, rispetto e responsabilità collettiva.
In Calabria, un’insegnante ha aggiunto:
Non pensavo che mettersi al posto dei miei studenti fosse così difficile!
Un percorso condiviso che va nella stessa direzione
Ogni incontro ha lasciato un segno diverso ma importante: la consapevolezza che l’inclusione si costruisce insieme, passo dopo passo, parola dopo parola, relazione dopo relazione.
Il progetto è sostenuto da Fondazione CDP, ente no profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, e realizzato con Anffas Nazionale, Anffas Cagliari, Anffas Sava e Anffas Corigliano Rossano.
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