Etiopia. Pozzi d'acqua.
La regione di Amhara è la più popolosa e colpita da cecità dell’Etiopia. Qui la mancanza di acqua pulita e le precarie condizioni igienico-ambientali sono le principali cause di diffusione del tracoma, malattia infettiva che può portare alla cecità. Il tracoma colpisce il 62% della popolazione di Amhara, contro il 40% della popolazione etiope.

Il progetto

Il progetto, iniziato il 1° aprile 2017 e di durata triennale, ha l’obiettivo di prevenire e curare il tracoma nella Regione di Amhara, la più colpita da cecità. 

Stiamo lavorando in tre distretti (Woreilu, Jamma e Legheida) attraverso la Strategia SAFE dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che prevede: prevenzione e trattamento medico-chirurgico del tracoma, educazione delle comunità alle corrette pratiche igieniche, costruzione di pozzi per l’acqua pulita.

L’Etiopia è il Paese africano con la più alta prevalenza di tracoma. Bambini e donne sono i soggetti più a rischio. Nella regione di Amhara il tracoma colpisce più della metà della popolazione e l’accesso all’acqua è tra i più bassi. Mancanza di acqua pulita e precarie condizioni igienico-sanitarie sono le cause principali della trasmissione del tracoma e delle malattie di origine idrica.

Attraverso questo progetto proseguiamo il nostro impegno nella prevenzione e cura di questa malattia, iniziato con l’Amhara Trachoma Control Program (ATCP) realizzato nel triennio 2014-2016.

Risultati raggiunti

Nei primi 2 anni e mezzo di progetto (aprile 2017- 30 settembre 2019) abbiamo raggiunto questi importanti risultati:

  • 12.302 persone con tracoma identificate
  • 8.180 persone curate con antibiotici (tetraciclina) per tracoma attivo
  • 1.958 persone operate di trichiasi
  • 6 round di distribuzione di massa di antibiotici per la prevenzione del tracoma (coinvolgendo ogni anno oltre 120.000 persone nei 3 distretti)
  • 114 pozzi costruiti
  • 7.036 latrine costruite
  • 149 Health Extension Workers formati
  • 43.575 studenti sensibilizzati, anche grazie agli Anti Trachoma School Club
  • oltre 80.000 persone nelle comunità sensibilizzate
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