terra arrida

Il progetto

ll progetto nasce a seguito della grave crisi alimentare in corso nel Paese dovuta a fenomeni climatici, come El Niño, causa di siccità e precipitazioni scarse e intermittenti. In risposta a tale emergenza, CBM e la Diocesi di Meru, nel 2021, hanno già avviato un intervento per migliorare la sicurezza alimentare delle persone con disabilità e le loro famiglie nelle aree rurali del Paese, nella Contea di Meru.

Oggi questo intervento prosegue e si estende a sei zone della Contea, dove si registra il più alto di numero persone con disabilità (circa 50.000 su 918.270, secondo l’ultimo censimento del 2019).

Tra le maggiori sfide che devono affrontare c’è l’insicurezza alimentare e nutrizionale, dovute prevalentemente alla mancanza di mezzi di sostentamento per le famiglie con almeno uno dei componenti con disabilità, soprattutto bambini, in quanto necessitano di attenzioni continue da parte di un genitore che non può quindi dedicarsi ad un lavoro. I servizi di riabilitazione e la disponibilità di ausili sono inoltre inadeguati per poter garantire l’indipendenza lavorative alle persone con disabilità, come anche le possibilità di accesso al credito per avviare o rafforzare attività lavorative.

Il progetto contribuisce quindi a ridurre l’insicurezza alimentare nella Contea di Meru. Qui, come in altre zone del Kenya, sistemi agricoli troppo vulnerabili ai cambiamenti climatici e a crisi esterne, come la pandemia COVID –19, hanno peggiorato ulteriormente la condizione delle persone, soprattutto con disabilità. È quindi fondamentale realizzare interventi che consentano alle comunità di resistere agli effetti negativi dei cambiamenti climatici aumentandone le opportunità di sostentamento e la resilienza, portando attenzione ai bisogni e all’inclusione delle persone e delle famiglie con disabilità.

Destinatari del progetto sono 3.600 famiglie di persone con disabilità in 6 zone della Contea di Meru, e in particolare 4.033 persone con disabilità fisiche.

Risultati attesi

  • Aumento della sicurezza alimentare per 3.600 famiglie di persone con disabilità, delle quali 600 supportate direttamente da CBM Italia attraverso: formazione in agro-ecologia (agricoltura per la resilienza climatica, gestione di parassiti e malattie, utilizzo di concime biologico, raccolta dell’acqua, rotazione delle colture); approvvigionamento e distribuzione di semi di colture tradizionali, resistenti alla siccità; formazione sulla zootecnia, approvvigionamento e distribuzione di piccoli stock di conigli e capre; formazione sulla conservazione e gestione dell’acqua.
  • Aumento del reddito per 4.033 persone con disabilità e le loro famiglie, delle quali, 600 supportate direttamente da CBM Italia attraverso: lavoro, accesso a servizi di micro-credito, lavoro autonomo.
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