primo piano di donna

L’emergenza COVID-19 non si ferma: le conseguenze che questa pandemia ha portato e sta portando sono qualcosa che mai ci saremmo immaginati. Il virus sanitario si è sviluppato in un virus economico e sociale, destinato ad aumentare ulteriormente le disuguaglianze.

Questa situazione sta colpendo drammaticamente le persone con disabilità che stanno vivendo un’emergenza nell’emergenza, in tutto il mondo.

Spesso non riescono a mantenere l’isolamento e il distanziamento interpersonale, faticano a raggiungere i servizi e le cure di cui hanno bisogno, perdono ogni tipo di autonomia, mezzi di sostentamento e lavoro.

Per questo interveniamo al loro fianco, in Italia e nei Paesi in via di Sviluppo.

Ogni giorno, garantiamo a donne, uomini e bambini con disabilità gli aiuti e le cure necessarie, affinché nessuno sia lasciato indietro.

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Prendiamoci cura insieme delle persone cieche e con disabilità

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Causale: Web Covid Mondo

Cosa abbiamo fatto fino ad oggi

Il nostro intervento nei Paesi in via di sviluppo:

  • Abbiamo garantito kit igienici e materiale sanitario (ad esempio mascherine, guanti, disinfettante, sapone) a tutti i nostri centri e ospedali, al personale medico e alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
  • Abbiamo distribuito kit alimentari alle famiglie più vulnerabili e a quelle di persone con disabilità. Queste infatti si trovano doppiamente in difficoltà perché non hanno un lavoro (o hanno dovuto smettere di lavorare a causa delle restrizioni attuate in molti Paesi africani) e sono tagliati fuori dai normali aiuti.
  • Abbiamo garantito l’accesso all’acqua pulita negli ospedali e nei punti centrali dei villaggi così che tutti possano lavarsi le mani con acqua pulita, rispettando le norme.
  • Abbiamo sensibilizzato sui comportamenti da tenere per prevenire il contagio del virus e ci siamo impegnati a rendere accessibili e fruibili alle persone con disabilità tutti questi messaggi: per esempio, trasmettendo messaggi radio e traducendo nel linguaggio dei segni o in Braille tutte le comunicazioni.

Il nostro intervento in Italia:

  • Abbiamo sostenuto il centro di degenza di Bergamo, una delle province più colpite dal virus, per assistere le persone uscite dalla terapia intensiva, ma ancora positive al COVID-19. Il centro è stato operativo dal 6 aprile al 17 maggio e ha ospitato 94 persone che, ancora positive al virus, erano impossibilitate a  trascorrere la  convalescenza nella propria abitazione perché avevano un familiare immunodepresso o anziano, perché non potevano convivere mantenendo le adeguate distanze,  perché erano sole o avevano bisogno di monitorare i parametri sanitari e non erano in grado di farlo autonomamente.
  • Abbiamo fornito macchinari ai Covid Center di Rozzano e Bergamo.
  • Abbiamo avviato e stiamo portando avanti il progetto +Aria per bambini affetti da sindrome CHARGE, una delle principali cause di sordocecità infantile, fornendo ai bambini percorsi riabilitativi e ricreativi su misura.
  • Stiamo implementando un percorso di supporto psicologico e organizzativo per il personale medico e amministrativo dell’ospedale Humanitas San Pio X di Milano, in prima linea nella gestione dell’emergenza COVID-19.
    Medici, infermieri, operatori e tutto il personale dell’ospedale hanno dovuto far fronte a situazioni lavorative molto stressanti, tra cui alti carichi di lavoro, paura del contagio, gestione di situazioni nuove, isolamento dai propri cari. Il progetto vuole promuovere la resilienza delle singole persone e dei gruppi di lavoro, ossia la capacità di assorbire le perturbazioni e continuare a lavorare adattandosi a situazioni fortemente stressanti, riducendo i possibili impatti negativi della crisi da COVID-19.
Prendiamoci cura insieme delle persone con disabilità

I fondi raccolti con questo appello sono destinati al finanziamento dei progetti di CBM Italia nei Paesi in via di sviluppo e in Italia.


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