In un Paese in cui le persone povere ed emarginate non riescono ad accedere alle cure, un programma d’eccellenza rivolto anche a loro: EREC-P, uno dei programmi oculistici più grandi al mondo per numero di operazioni di cataratta.

Se prevenire la cecità è possibile, qual è l’ostacolo?

In Nepal 6,8 milioni di persone hanno una disabilità visiva. Di queste 100.000 sono cieche.
Il numero acquista un significato ancora più drammatico considerato che per 8 persone su 10 la cecità si può prevenire o curare.
E allora perché così tante persone nelle zone più povere del mondo, ogni anno, diventano cieche?

Povertà e disabilità: un ciclo che si può spezzare

Per le persone povere, emarginate, che vivono nelle aree remote, è molto difficile accedere alle cure sanitarie: le strutture mediche sono scarse o lontane, i viaggi verso gli ospedali troppo costosi, o spesso semplicemente le persone non sanno che la propria malattia può essere curata. Come nel caso della cataratta, prima causa di cecità al mondo.
Se non curata, la cataratta può provocare cecità o disabilità visiva, una condizione che a sua volta aumenta la povertà di chi ne è affetto: emarginazione, discriminazione, stigma sociale, impediscono l’accesso alla scuola, al lavoro e la partecipazione attiva alla vita della comunità.

EREC-P: cure di qualità per le persone più vulnerabili

In questo contesto, il nostro intervento mira a migliorare l’accesso alle cure oculistiche, trattando le cause prevenibili e curabili di cecità e disabilità visiva, per spezzare il circolo che lega povertà e disabilità e contribuire così a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità visive in Nepal.

Il programma EREC-P (Eastern Regional Eye Care- Programme) si rivolge soprattutto alle fasce più vulnerabili del Nepal, che vivono nelle aree rurali e montane, dove i servizi e le cure sono carenti, con particolare attenzione alle persone più povere e con disabilità visive che vivono nel Nepal orientale e nell’India settentrionale. Il programma include, oltre a due grandi ospedali a Lahan e Biratnagar, cliniche mobili che si spostano fin nelle zone più remote per portare screening e individuare le persone che necessitano di cure oculistiche.

  • In-kind relief packages distribution in progress at the Ward no 1 of Indrawati Rural Municipality
The project “Collective Action for Inclusive COVID-19 Response Initiatives in Nepal” is being implemented by CBM partners. This joint project has three sub-components i.e Advocacy, Mental Health/Psychosocial Support and Inclusive Basic Need Assistance implemented by National Federation of the Disabled Nepal (NFD-N), Centre for Mental Health and Counselling-Nepal (CMC-Nepal) and Support Activities for Poor Producers of Nepal (SAPPROS-Nepal). The project focuses on Helambu and Indrawati Rural Municipality of Sindhupalchowk district and Mandandeupur and Bhumlu Municipalities of Kavre district
The project has been funded by CBM Global. Please refer to ‘CBMG Corona Response Field Report’ for more information.
  • A nurse in empty paediatric unit of CBM partner Biratnagar Eye Hospital. BEH is closed amidst the nationwide lockdown in Nepal after COVID 19 pandemic situation. Only emergency services are open and number of patients is almost non-existent as both Nepal and India has announced nationwide lockdown.
  • Empty day-care unit of CBM partner Biratnagar Eye Hospital. BEH is closed amidst the nationwide lockdown in Nepal after COVID 19 pandemic situation. Only emergency services are open and number of patients is almost non-existent as both Nepal and India has announced nationwide lockdown.
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Questo programma, nato per portare assistenza medica di qualità a tutti, dalla sua fondazione ha permesso di visitare oltre dieci milioni di persone, contribuendo in modo significativo alla riduzione della cecità in Nepal.

Ogni operazione di cataratta, ciascuno dei quasi 130.000 interventi che vengono effettuati ogni anno porta con sé una storia e l’occasione per donare un nuovo futuro.
Come è stato per il piccolo Sudip, originario di un villaggio sperduto a oltre 600 km da Kathmandu, che grazie alle visite “porta a porta” organizzate da uno degli ospedali dell’EREC-P, ha potuto scoprire la causa della sua cecità e tornare a vedere il suo mondo.

I numeri dell’EREC-P ogni anno

2
ospedali
23
centri di salute della vista
128 mila
chirurgie oculistiche
1 milione
pazienti visitati

Il programma è in continua evoluzione, con la creazione di nuovi Centri visivi su tutto il territorio, nonostante la pandemia COVID-19 nei mesi scorsi abbia imposto la chiusura degli ospedali, a discapito delle moltissime persone bisognose di cure. Oggi le attività sono riprese con nuovi obiettivi, come la fornitura di strumenti tecnologici all’avanguardia per la cura della cataratta, del glaucoma e delle patologie della cornea. Un impegno che non si ferma.

Cosa puoi fare tu

Oggi puoi contribuire a spezzare il ciclo tra povertà-disabilità.
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