La generosità di Emilia è arrivata in America Latina, a sostenere il nostro progetto di cura e prevenzione della retinopatia del prematuro. Tutto questo grazie a un lascito solidale.

coppia di marito e moglie

Una donna straordinaria e appassionata

«Mia zia è sempre stata una donna colta e signorile, attenta agli altri».
È così che Rosamaria inizia il racconto di sua zia Emilia. Nelle sue parole c’è nostalgia, ma anche tanta ammirazione.

La zia era una persona straordinaria e appassionata.

Rosamaria, nipote di Emilia

Originaria del centro Italia, Emilia è stata dirigente agli archivi notarili, lavoro per il quale ha girato in lungo e in largo tutta la penisola. «Era orgogliosa del suo impiego. Fu lei a creare la prima forma di informatizzazione degli archivi».

Un legame, quello con l’ambiente lavorativo, che mantenne anche dopo il pensionamento, quando continuò a sentire e uscire con il suo team di giovani collaboratori.

La zia è rimasta vedova giovane e non ha avuto figli. Eppure non era mai sola, anzi è stata sempre circondata dall’affetto di molti, come le sue amiche del gruppo di lettura.

La lettura e la musica classica sono ricordate da Rosamaria come le più grandi passioni di sua zia Emilia, ma non le uniche.

L’incontro di Emilia con CBM

Nel 2003 la generosità di Emilia incontra il nostro lavoro. «Per la zia era importante sostenere la prevenzione e la cura della cecità nei bambini del Sud del mondo» ci dice Rosamaria. Era questo il motivo che spingeva Emilia a donare a CBM: salvare i bambini dalla cecità, restare ogni giorno al fianco di chi ha più bisogno e contribuire a spezzare il ciclo che lega povertà e disabilità. Un sostegno che ha voluto continuasse anche oltre la sua vita.

L’amore verso gli altri continua a vivere

Oggi che lei non c’è più il suo amore verso gli altri continua a vivere negli occhi dei piccoli nati prematuri in Guatemala, dove siamo impegnati nella cura della retinopatia del prematuro (ROP). Il testamento solidale di Emilia sta sostenendo il trattamento dei neonati affetti da ROP, la formazione del personale sanitario addetto alla cura dei neonati in 7 ospedali e la raccolta dei dati sulla ROP negli ospedali nazionali, per analizzare l’incidenza della malattia e divulgare i dati presso gli oftalmologi e i pediatri.

L’impegno in Guatemala

Bambina prematura in incubatrice

La ROP, retinopatia del prematuro, è una patologia della retina che può colpire i bambini prematuri. È provocata dalla formazione di nuovi vasi sanguigni nella retina conseguenti alla prematurità e al basso peso corporeo alla nascita. Si stima che nel mondo siano 15 milioni i neonati prematuri a rischio ROP. In Guatemala è una malattia poco conosciuta e trattata in un numero limitato di centri sanitari e ospedali, sebbene l’11% dei neonati siano prematuri e a rischio di svilupparla. Ecco perché dopo Colombia, Bolivia e Paraguay, abbiamo deciso di avviare un progetto di prevenzione e cura anche in questo Paese.

Insieme all’Unità Nazionale di Oftalmologia del Guatemala, raggiungeremo 12 ospedali nazionali, che saranno attrezzati per la prevenzione e il trattamento della malattia, anche attraverso la formazione del personale medico. Individuare tempestivamente la ROP è fondamentale e oggi, grazie a Emilia, abbiamo tutti un motivo in più per farlo.

Vuoi saperne di più?

Con un lascito testamentario a CBM anche tu puoi donare vita nuova e luce a tanti bambini ciechi e con disabilità nei Paesi del Sud del mondo. Se vuoi ricevere, senza impegno, informazioni sul testamento solidale, o richiedere la nostra Guida lasciti gratuita puoi chiamare la referente lasciti testamentari.

CRISTINA ABDEL MALLAK

Cell o WhatsApp 370/3315173
Email: cristina.abdelmallak@cbmitalia.org

Cristina, Referente lasciti testamentari


{{ errors.first('firstname') }}
{{ errors.first('lastname') }}
{{ errors.first('email') }}